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L’agopuntura come supporto nelle malattie tumorali

L’agopuntura come supporto nelle malattie tumorali.

L’agopunutura, grazie al suo approccio olistico alla persona, migliora la qualità di vita durante la malattia oncologica, miglioramenti che sono sia a livello fisico che mentale, fornendo un supporto naturale nell’affrontare la malattia neoplastica.

 

Il benessere della persona è il mio principale obiettivo:
il supporto durante il trattamento nelle malattie tumorali

 

Lo star meglio durante questo difficile periodo è fondamentale per poter affrontare le terapie nel miglior modo possibile, ottimizzando sinergicamente i vari trattamenti.

L’agopuntura potrà essere effettuata sia durante la chemioterapia per ridurre gli effetti collaterali della terapia, sia nei periodi successivi come supporto.

Tengo a precisare che l’agopuntura è una medicina di indubbio valore nell’aiuto e supporto del malato oncologico, ma non può sostituire le cure farmacologiche o chirurgiche.

Nel 2017 sono stato invitato dalla LILT Torino a scrivere un articolo, insieme al dott. Quirico, sull’agopuntura nel paziente oncologico. L’articolo è possibile leggerlo sul semestrare “LE NOSTRE ATTIVITA'” LILT Torino Anno VII I semestre 2017.

 

Cosa dice la Scienza

Sin dal 1997 l’NIH (National Institute of Health) americano riconosce l’agopuntura come sicuramente efficace nel trattamento della nause e vomito indotto da chemioterapia affermando testualmente “There is clear evidence that needle acupuncture is efficacious for adult postoperative and chemotherapy nausea and vomiting”.

Nel 2003 L’Organizzazione Mondiale Della Sanità (WHO) conferma l’utilità dell’agopuntura nella nausea e vomito.

Le linee guida inglesi del 2006, le Linee guida della SIO (2009) e quelle della National Comprehensive Cancer Network (NCCN 2013) raccomandano l’uso di agopuntura o digitopressione, insieme agli interventi farmacologici, in un approccio multimodale alla gestione del dolore. Questi interventi integrati, secondo la NCCN, potrebbero essere particolarmente importanti in popolazioni vulnerabili (pazienti fragili, anziani, bambini). Inoltre, per il dolore oncologico negli adulti, raccomandano un approccio multidisciplinare quando gli interventi farmacologici correnti sono meno tollerati.

Anche le Linee guida per il tumore polmonare si concludono confermando che nel dolore e nella neuropatia periferica, l’agopuntura è suggerita come trattamento utile nei pazienti con controllo insufficiente dei sintomi.

Da allora numerosi studi hanno confermato ed ampliato le indicazioni dell’agopuntura nella nel supporto dei pazienti con malattie tumorali.

La ricerca ha dimostrato che l’agopuntura può essere una terapia di supporto efficace e sicura in diverse condizioni collegate alla malattia neoplastica quali nausea e vomito chemio-indotti, post-chirurgici e post-radioterapici, dolore oncologico e postoperatorio, sintomi vasomotori e xerostomia e, con forza minore, in ansia, depressione, insonnia e fatica cancro-correlata, diarrea, stipsi, dispnea oltre che per migliorare la qualità di vita (QOL).

 

Quali sono i principali sintomi che possono essere trattti con l’agopuntura?

Nausea e vomito da chemioterapia

Insonnia ansia e depressione

Stanchezza

Vampate

Dolore

Diarrea

Stipsi

Dispnea

etc….

Xerostomia (secchezza della bocca)

Analizziamo i principali sintomi:

Nausea e vomito.
Tra i numerosi studi presenti in letteratura si segnala una review del 2013, pubblicata dal National Cancer Institute, che dimostra come l’agopuntura sia efficace e possa essere utilizzata per il trattamento della nausea e vomito indotti da chemioterapia.

Dolore cronico
Gli studi sono molteplici. Uno dei più importanti è sicuramente quello di Virkier del 2012. Gli autori dimostrano l’efficacia dell’agopuntura nel dolore cronico non oncologico, concludendo che è una tecnica utilizzabile anche nel paziente oncologico.

Xerostomia
Numerosi studi dimostrano come l’agopuntura risulti efficace nel ridurre il sintomo migliorando anche la QOL (vedi Cho JH et al., Meng Z et al. (2012 –b), Wong RK et al. (2012), e Simcock R et al. (2013).

Insonnia e depressione
In uno studio del 2010, Feng et al. hanno dimostrato che l’agopuntura migliora la qualità del sonno e la depressione in pazienti affetti da tumore maligno.

Vampate
Crew ha dimostrato che l’agopuntura è utile nel trattamento coadiuvante dei sintomi nelle pazienti che assumono inibitori delle aromatasi i cui effetti indesiderati principali sono le vampate.

Nel 2009 le linee guida SIO affermano che l’agopuntura può essere raccomandata come una terapia complementare del paziente oncologico quando non riesce a controllare i livelli di dolore e quando gli effetti collaterali dei farmaci sono clinicamente rilevanti (grado 1A)

Come si svolgono le sedute di agopuntura?

Le sedute di agopuntura per il sostegno della persona durante il trattamento con chemio o radioterapia, si svolgono a cadenza settimanale o bisettimanali.

La durata del trattamento è variabile e dipende dal sintomo che principalmente si vuole trattare.

Per il dolore si effettuano una decine di sedute a cadenza settimanale.

Per la nause ed il vomito da chemioterapia, si adotterà uno schema di sedute che segue il trattamento farmacologico; si effettueranno delle sedute subito prima e subito dopo la chemioterapia e delle sedute tra un cliclo di terapia e l’altro.

Come ho già scritto prima, l’agopuntura si è dimostrato un valido supporto al paziente, ma non sostituisce la chemioterapia o la radioterapia.

 

Per qualsiasi informazione sono a vostra disposizione. Trovere i miei contatti QUI

Agopuntura e vie cerebrali

Preparando la mia relazione al congresso 2017 della SIRAA, sulla relazione tra le emozioni e lo stress in oriente ed in occidente, ho tovato questo studio che conferma ancora una volta che l’agopuntura agisce sulle vie nervose cerebrali.

Gli autori dello studio (Qiu et al. The effects of acupuncture on the brain networks for emotion and cognition: An observation of gender differences. Brain Res. 2010 November 29; 1362: 56–67), hanno dimostrato che l’agopuntura modula l’attività cerebrale nelle vie neuronali del sistema limbico-paralimbico-neocorticale (LPNN) e della connettività funzionale intrinseca (Default Mode Network – DMN: si tratta di una rete neurale distribuita in diverse regioni corticali e sottocorticali, che viene generalmente attivata durante le ore di riposo e di attività “passive”).

Inoltre la deattivazione di LPNN/DMN durante la manipolazione dell’ago di agopuntura è maggiore nelle femmine che nei maschi. pertanto la manipolazione dell’ago durante l’agopuntura induce una maggior attivazione della corteccia somatosensoriale secondaria nei maschi rispetto alle femmine.

In questa immagine di risonanza magnetica funzionale si possono vedere le differenze delle aree attivate nel maschio e nella femmina.

Infine, la sensazione dell’ago è correlata in intensità, nelle deonne, alla deattivazione dedel giro angolato, mentre questa correlazione non è riscontrata negli uomini.

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