Agopuntura e dietetica cinese: il gusto di stare meglio

Vi presento il mio nuovo corso che terrò a Torino presso l’Associazione culturale QUBI.

AGOPUNTURA E DIETETICA CINESE: IL GUSTO DI STARE MEGLIO

Perché un corso su agopuntura e dietetica cinese?

La medicina Cinese, di cui fanno parte agopuntura e dietetica, ci insegna che la malattie sono causate da uno squilibrio nel corpo. Con l’agopuntura e la dietetica cinese si riesca a migliorare questo squilibrio e stare meglio.

Non si parlerà di cibi strani, come insetti etc, ma impareremo a scegliere i cibi che la nostra terra offre e che più si addicono alla nostra costituzione. Inoltre analizzeremo quali  cibi sono utili per migliorare alcuni problemi come Menopausa, Emicrania, Colon irritabile.

Alla fine di ogni serata ci sarà un aperitivo e si mangeranno i cibi  descritti.

Quando?

23 novembre 2017:

Che cos’è la Medicina Cinese, l’Agopuntura e la Dietetica Cinese.

30 novembre 2017:

Come mangiare secondo la Dietetica Cinese.

7 dicembre 2017:

Approccio Integrato tra Oriente ed Occidente.

11 gennaio 2018:

L’agopuntura e la dietetica cinese nei problemi intestinali.

18 gennaio 2018:

L’agopuntura e la dietetica nei problemi dell’età matura (menopausa etc.).

25 gennaio 2018:

L’agopuntura e la dietetica nei problemi stress correlati (emicrania cefalea etc).

Orario 18,00 – 20,00

Dove?

Associazione Culturale QUBI – via Parma 75 Torino.

Contributo (corso + aperitivo)

80 euro per tutti e 6 gli incontri

45 euro per i primi 3 incontri  e 40 per i successivi 3

Il corso verrà attivato al raggiungimento di 10 partecipanti.

Per informazioni e prenotazioni: 3294547464

L’agopuntura come supporto nelle malattie tumorali

L’agopuntura come supporto nelle malattie tumorali

L’agopunutura, grazie al suo approccio olistico alla persona, migliora la qualità di vita durante la malattia oncologica, miglioramenti che sono sia a livello fisico che mentale, fornendo un supporto naturale nell’affrontare la malattia neoplastica.

Il benessere della persona è il mio principale obiettivo di trattamento; lo star meglio durante questo difficile periodo è fondamentale per poter affrontare le terapie nel miglior modo possibile, ottimizzando sinergicamente i vari trattamenti.

L’agopuntura potrà essere effettuata sia durante la chemioterapia per ridurre gli effetti collaterali della terapia, sia nei periodi successivi come supporto.

Tengo a precisare che l’agopuntura è una medicina di indubbio valore nell’aiuto e supporto del malato oncologico, ma non può sostituire le cure farmacologiche o chirurgiche.

Quest’anno sono stato invitato dalla LILT Torino a scrivere un articolo, insieme al dott. Quirico, sull’agopuntura nel paziente oncologico. L’articolo è possibile leggerlo sul semestrare “LE NOSTRE ATTIVITA'” LILT Torino Anno VII I semestre 2017 o cliccando su questo link.

Sin dal 1997 l’NIH (National Institute of Health) americano riconosce l’agopuntura come sicuramente efficace nel trattamento della nause e vomito indotto da chemioterapia affermando testualmente “There is clear evidence that needle acupuncture is efficacious for adult postoperative and chemotherapy nausea and vomiting”.

Nel 2003 L’Organizzazione Mondiale Della Sanità (WHO) conferma l’utilità dell’agopuntura nella nausea e vomito.

Le linee guida inglesi del 2006, le Linee guida della SIO (2009) e quelle della National Comprehensive Cancer Network (NCCN 2013) raccomandano l’uso di agopuntura o digitopressione, insieme agli interventi farmacologici, in un approccio multimodale alla gestione del dolore. Questi interventi integrati, secondo la NCCN, potrebbero essere particolarmente importanti in popolazioni vulnerabili (pazienti fragili, anziani, bambini). Inoltre, per il dolore oncologico negli adulti, raccomandano un approccio multidisciplinare quando gli interventi farmacologici correnti sono meno tollerati.

Anche le Linee guida per il tumore polmonare si concludono confermando che nel dolore e nella neuropatia periferica, l’agopuntura è suggerita come trattamento utile nei pazienti con controllo insufficiente dei sintomi.

Da allora numerosi studi hanno confermato ed ampliato le indicazioni dell’agopuntura nella nel supporto dei pazienti con malattie tumorali.

La ricerca ha dimostrato che l’agopuntura può essere una terapia di supporto efficace e sicura in diverse condizioni collegate alla malattia neoplastica quali nausea e vomito chemio-indotti, post-chirurgici e post-radioterapici, dolore oncologico e postoperatorio, sintomi vasomotori e xerostomia e, con forza minore, in ansia, depressione, insonnia e fatica cancro-correlata, diarrea, stipsi, dispnea oltre che per migliorare la qualità di vita (QOL).

Quali sono i principali sintomi che possono essere trattti con l’agopuntura?

Nausea e vomito da chemioterapia

Dolore

Xerostomia (secchezza della bocca)

Insonnia e depressione

Vampate

Stanchezza

Diarrea

Stipsi

Dispnea

Analizziamo i principali sintomi:

Nausea e vomito.

Tra i numerosi studi presenti in letteratura si segnala una review del 2013, pubblicata dal National Cancer Institute, che dimostra come l’agopuntura sia efficace e possa essere utilizzata per il trattamento della nausea e vomito indotti da chemioterapia.

Dolore cronico

Gli studi sono molteplici. Uno dei più importanti è sicuramente quello di Virkier del 2012. Gli autori dimostrano l’efficacia dell’agopuntura nel dolore cronico non oncologico, concludendo che è una tecnica utilizzabile anche nel paziente oncologico.

Xerostomia

numerosi studi dimostrano come l’agopuntura risulti efficace nel ridurre il sintomo migliorando anche la QOL (vedi Cho JH et al., Meng Z et al. (2012 –b), Wong RK et al. (2012), e Simcock R et al. (2013).

Insonnia e depressione

In uno studio del 2010, Feng et al. hanno dimostrato che l’agopuntura migliora la qualità del sonno e la depressione in pazienti affetti da tumore maligno.

Vampate

Crew ha dimostrato che l’agopuntura è utile nel trattamento coadiuvante dei sintomi nelle pazienti che assumono inibitori delle aromatasi i cui effetti indesiderati principali sono le vampate.

Nel 2009 le linee guida SIO affermano che l’agopuntura può essere raccomandata come una terapia complementare del paziente oncologico quando non riesce a controllare i livelli di dolore e quando gli effetti collaterali dei farmaci sono clinicamente rilevanti (grado 1A)

Agopuntura e vie cerebrali

Preparando la mia relazione al congresso 2017 della SIRAA, sulla relazione tra le emozioni e lo stress in oriente ed in occidente, ho tovato questo studio che conferma ancora una volta che l’agopuntura agisce sulle vie nervose cerebrali.

Gli autori dello studio (Qiu et al. The effects of acupuncture on the brain networks for emotion and cognition: An observation of gender differences. Brain Res. 2010 November 29; 1362: 56–67), hanno dimostrato che l’agopuntura modula l’attività cerebrale nelle vie neuronali del sistema limbico-paralimbico-neocorticale (LPNN) e della connettività funzionale intrinseca (Default Mode Network – DMN: si tratta di una rete neurale distribuita in diverse regioni corticali e sottocorticali, che viene generalmente attivata durante le ore di riposo e di attività “passive”).

Inoltre la deattivazione di LPNN/DMN durante la manipolazione dell’ago di agopuntura è maggiore nelle femmine che nei maschi. pertanto la manipolazione dell’ago durante l’agopuntura induce una maggior attivazione della corteccia somatosensoriale secondaria nei maschi rispetto alle femmine.

In questa immagine di risonanza magnetica funzionale si possono vedere le differenze delle aree attivate nel maschio e nella femmina.

Infine, la sensazione dell’ago è correlata in intensità, nelle deonne, alla deattivazione dedel giro angolato, mentre questa correlazione non è riscontrata negli uomini.

Incontro su Agopuntura e Medicina Cinese

Incontro su Agopuntura e Medicina Cinese

Martedì 7 febbraio 2017 – ore 18,00
Per conoscere la Medicina Cinese, per scoprire l’Agopuntura, per avere un’informazione attendibile ed aggiornata.
Presso Libreria Arethusa
Via Giolitti 18
10123 – Torino

Incontro su Agopuntura e mal di testa

Mal di testa: Agopuntura e consigli pratici per star bene senza farmaci.

Per il trattamento del dolore cervicale e dell’emicrania esistono rimedi naturali ed efficaci.

Ne parleremo Venerdi 28 ottobre 2016 ore 18 presso l’Associazione di PASSI DI PACE  a Torino in Corso Casale 309

Congresso S.I.R.A.A. 2016

Congresso S.I.R.A.A. 2016

L’ 14 e 15 Ottobre 2016 si terrà a Milano il 31° congresso della Società Italiana di Riflessoterapia Agopuntura ed Auricoloterapia.
Il dott Rustichelli interverrà sul tema: “Miglioramento della qualità di vita nell’anziano: il ruolo dell’agopuntura”

Newsletter FISA

La ricerca in agopuntura è molto attiva.

Al 11 agosto 2014 le pubblicazioni su PUBMED (CLICCA QUI) risultano essere 21041

Di seguito vengono riportati gli articoli tradotti dal dott. Rustichelli e inseriti nella newsletter FISA:

 

Newsletter n.22 Luglio 2013 (CLICCA QUI)

Studio comparativo degli effetti dell’elettroagopuntura e dell’agopuntura sulla paralisi spastica dopo ictus.

Obiettivo

Osservare le differenze di efficacia terapeutica nella paralisi spastica dopo ictus ischemico confrontando l’elettroagopuntura e l’agopuntura ed analizzando i meccanismi d’azione.

Metodi

Sessantaquattro casi di paralisi spastica post-ictus sono stati randomizzati ed inseriti nel gruppo elettroagopuntura (n=33) e nel gruppo agopuntura (n=31). Entrambi i gruppi sono stati trattati con il metodo Bobath (ndr: trattamento riabilitativo per il ricondizionamento neuromotorio nelle sindromi neurologiche) e con farmaci. Quchi (LI11), Hegu (LI4), Yanglingquan (GB34), Sanyinjiao (SP6) ed altri punti, sono stati selezionati dal lato malato in ciascun gruppo. L’ago è stato mantenuto in sede per 30 min, nel gruppo agopuntura è stata applicata la stimolazione manuale per un minuto, mentre nel gruppo elettroagopuntura è stata applicata la stimolazione elettrica.

Per valutare l’intero status funzionale dopo l’ictus è stato utilizzato lo Stroke Impairment Assessment Set (SIAS); in entrambi i gruppi sono stati valutati i valori sierici di glutammato (Glu) e di acido gamma-aminobutirrico (GABA) e l’efficacia clinica.

Risultati

In entrambi i gruppi, dopo il trattamento il punteggio SIAS si è incrementato se comparato con il punteggio prima del trattamento (P<0,01 nei due gruppi) e l’elettroagopuntura è risultata più efficace della sola agopuntura (P<0,01).

In entrambi i gruppi si sono ridotti i valori sierici di Glu ed il rapporto Glu/GABA, mentre il livello sierico di GABA si è incrementato se paragonato con i livelli sierici prima del trattamento (P<0,01), ma l’incremento degli indici è stato molto più evidente nel gruppo trattato con elettroagopuntura se paragonato con il gruppo agopuntura (P<0.01, P<0.05). Il tasso totale di efficacia del 90,9% (30/33) nel gruppo elettroagopuntura è risultato superiore rispetto all’83.9% (26/31) nel gruppo agopuntura.

Conclusioni

L’elettroagopuntura può incrementare l’efficacia terapeutica (dei trattamenti usuali) nella paralisi spastica post ictus ed il suo meccanismo potrebbe essere correlato ad una regolazione dei livelli sierici di Glutammato e GABA.

Yue ZH, Li L, Chang XR, et al. Comparative study on effects between electroacupuncture and acupuncture for spastic paralysis after stroke. Zhongguo Zhen Jiu. 2012 Jul;32(7):582-6.

Riccardo Rustichelli

 

Newsletter n.21 Giugno 2013 (CLICCA QUI)

L’anandamide endogena e il recettore tipo 2 per i cannabinoidi contribuiscono all’analgesia indotta dall’elettroagopuntura nei ratti

Abstract

L’agopuntura è ampiamente utilizzata nella pratica clinica per trattare le condizioni di dolore acuto e cronico, ma i meccanismi sottostanti l’efficacia non sono pienamente conosciuti. Anche se i cannabinoidi endogeni sono coinvolti nella modulazione del dolore in modelli animali e umani, il loro ruolo nell’analgesia agopunturale non è stata valutato.

In questo studio, abbiamo valutato l’effetto dell’elettroagopuntura (EA) sui livelli di anandamide nel tessuto cutaneo ed il ruolo dei recettori per i cannabinoidi CB1 e CB2 nell’effetto analgesico dell’agopuntura in modelli animali con dolore di tipo infiammatorio.

Il dolore infiammatorio è stato indotto dell’iniezione locale dell’adiuvante completo di Freund (CFA) a livello della zampa posteriore del ratto. L’iperalgesia termica è stata testata con uno stimolo radiante caldo e l’allodinia meccanica è stata quantificata con i filamenti di von Frey. La concentrazione di anandamide nel tessuto cutaneo è stata misurata utilizzando tecniche di cromatografia liquida ad alte prestazioni.

L’EA, applicata nei punti GB30 e GB34, a frequenze di 2 e 100Hz, riduce significativamente l’iperalgesia termica e l’allodinia meccanica indotta dell’iniezione di CFA. Nel gruppo EA, paragonato con il gruppo sham, i livelli di anandamide nella cute del tessuto infiammato aumentano significativamente. Il pretrattamento locale con uno specifico antagonista del recettore CB2, l’AM630, attenua significativamente l’effetto antinocicettivo dell’EA. Tuttavia, l’effetto dell’EA non è significativamente alterato dall’AM251, un antagonista selettivo del recettore CB1.

Questi risultati suggeriscono che l’EA potenzia la liberazione locale di anandamide endogena dai tessuti infiammati. L’attivazione del recettore periferico CB2 contribuisce all’effetto analgesico dell’EA nel dolore di tipo infiammatorio.

Prospettiva

Questo studio dimostra che l’EA incrementa i livelli di anandamide nella cute dei tessuti infiammati e che i recettori CB2 contribuiscono all’effetto analgesico dell’EA in modelli di ratto con dolore infiammatorio.

Queste informazioni incrementano le nostre conoscenze sui meccanismi coinvolti nell’effetto antalgico dell’agopuntura.

Chen L, Zhang J, Li F et al. Endogenous anandamide and cannabinoid receptor-2 contribute to electroacupuncture analgesia in rats. J Pain. 2009 Jul;10(7):732-9

Riccardo Rustichelli

 

Newsletter n.20 Maggio 2013 (CLICCA QUI)

Confronto sull’efficacia e sulla valutazione della sicurezza del trattamento della paralisi faciale periferica con differenti onde di elettroagopuntura.

Obiettivo

Valutare l’uso di diverse onde per il trattamento della paralisi faciale periferica con elettroagopuntura (EA) e valutare l’efficacia clinica di tre tipi di onda (onda continua, onda densa-dispersa, onda intermittente).

Metodi

Centotrentanove pazienti affetti da paralisi di Bell sono stati randomizzati in tre gruppi: un gruppo trattato con onda continua (n=45), un gruppo trattato con onda densa-dispersa (n=40), un gruppo trattato con onda intermittente (n=44).

Gli agopunti utilizzati sono stati, tra gli altri, Dicang (ST4), Jiache (ST6), Taiyang (EX-HN 5), Xiaguan (ST7) ed Hegu (LI4).

Per la valutazione dei risultati è stata utilizzata la scala di House-Brackmann (H-B), il giorno stesso dell’inclusione nello studio, nella prima, nella seconda, nella terza e nella quarta seduta di trattamento, e nella visita di follow-up ad un mese ed a tre mesi dalla fine del trattamento.

Risultati

I tassi di guarigione sono stati: 68.9% (31/45), 60.0% (24/40) e 65.9% (29/44) nei gruppi trattati rispettivamente con onda continua, onda densa-dispersa ed onda intermittente.

I risultati del test per somma dei ranghi (Mann-Whitney U test: ndr) dimostrano che, tra i diversi gruppi, non vi è alcuna differenza statisticamente significativa riguardo all’efficacia della terapia (P>0.05).

Conclusioni

L’elettroagopuntura dimostra una validità clinica significativa nel trattamento della paralisi faciale periferica e, riguardo all’efficacia, non vi sono differenze statisticamente significative tra i diversi tipi di onda utilizzata. Questo suggerisce che l’efficacia clinica dell’EA nella patologia in oggetto non ha una significativa correlazione con il tipo di onda utilizzata.

Liu LA, Zhu YH, Li QH et al. Comparison on efficacy and the safety evaluation on peripheral facial paralysis treated with electroacupuncture of different waveforms. Zhongguo Zhen Jiu. 2012 Jul;32(7):587-90.

Riccardo Rustichelli

 

Newsletter n.19 Aprile 2013 (CLICCA QUI)

Unità Neurale di Agopuntura (Neural Acupuncture Unit): un nuovo concetto per l’interpretazione degli effetti e dei meccanismi dell’Agopuntura.

Quando un ago da agopuntura è inserito in un determinato punto del corpo ed è sottoposto a stimolazione elettrica o meccanica, vengono attivate differenti componenti neurali e neuroattive. L’insieme di queste strutture neurali e neuroattive, distribuite nella cute, nei muscoli e nel tessuto connettivo intorno all’ago inserito, viene definito come Unità Neurale di Agopuntura (Neural Acupuncture Unit-NAU). Quelli che sono tradizionalmente definiti agopunti rappresentano un sistema anatomico di riferimento che segnala sedi in cui i NAU possono contenere più dense e concentrate strutture neurali e neuroattive e dove la stimolazione tramite agopuntura susciterebbe una risposta terapeutica più efficace.
I meccanismi locali biochimici e di reazione biofisica basati sui NAU giocano un ruolo importante nell’analgesia indotta dall’agopuntura. Le differenti proprietà dei NAU sono associate a differenti componenti della sensazione indotta dall’infissione dell’ago.
Esistono diverse vie centrali che trasmettono i segnali di stimolazione agopunturale indotti da NAU. Gli effetti neurochimici frequenza-specifici dell’elettroagopuntura sono in relazione a differenti vie di trasmissione, sia periferiche che centrali, dei segnali afferenti che derivano da diverse frequenze di stimolazione dei NAU.
Le rappresentazioni cerebrali, ottenute con tecnica di neuro imaging, utilizzate per la valutazione di differenti tipi di risposta all’agopuntura, e che dimostrano una più diffusa ed intensa risposta alla stimolazione con agopuntura, potrebbero essere la conseguenza di una più efficace modalità di stimolazione dei NAU.
L’introduzione del concetto di NAU fornisce un nuovo approccio teorico per l’interpretazione degli effetti e dei meccanismi dell’agopuntura nel moderno quadro delle conoscenze biomediche.

Zhang ZJ, Wang XM, McAlonan GM. Neural acupuncture unit: a new concept for interpreting effects and mechanisms of acupuncture. Evid Based Complement Alternat Med. 2012;2012:429412

 

Newsletter n.18 Marzo 2013 (CLICCA QUI)

L’impedenza elettrica dei meridiani di agopuntura: l’importanza delle bande di collagene sottocutaneo.
Background

Le basi scientifiche dei meridiani di agopuntura sono sconosciute.
Studi pregressi hanno suggerito che i meridiani di agopuntura fisiologicamente siano caratterizzati da una bassa impedenza elettrica e che anatomicamente siano collegati ai piani del tessuto connettivo.

Gli autori dello studio sono interessati a valutare se i meridiani di agopuntura siano associati ad una bassa impedenza elettrica e se le misure derivate con gli ultrasuoni, in particolar modo le bande di collagene ecogeniche, possano spiegare queste differenze di impedenza.

Metodi e risultati

In 28 soggetti sani, i ricercatori hanno valutato l’impedenza elettrica della cute e del sottostante tessuto connettivale, usando un elettrodo a quattro aghi. L’impedenza è stata misurata alle frequenze di 10 e 100 kHz in tre diverse regioni corporee: arto superiore (meridiano di Grosso Intestino), coscia (meridiano di Fegato) e arto inferiore (meridiano di Vescica). La localizzazione dei meridiani è stata identificata da agopuntori esperti. Le immagini ultrasoniche sono state ottenute valutando le peculiarità di ciascun sito misurato.

Gli autori hanno riscontrato una significativa riduzione dell’ impedenza elettrica a livello del meridiano di Grosso Intestino, a confronto della zona adiacente di controllo, per entrambe le frequenze. Non sono state riscontrate differenze significative a livello dei meridiani di Fegato e Vescica.

Maggiori densità ecogeniche del tessuto sottocutaneo erano associate, in modo significativo, ad una riduzione dell’impedenza, sia analizzando lo stesso sito (meridiano vs controllo adiacente), che diversi siti associati tra loro (braccio vs coscia vs gamba). Questa differenza è rimasta statisticamente significativa anche dopo aver eseguito analisi multivariate, che prendevano in considerazione il sesso, la profondità di infissione dell’ago, lo spessore del tratto sottocutaneo ed altre misure ottenute con gli ultrasuoni.

Conclusioni

Le bande di collagene, rappresentate da un incremento dell’ ecogenicità ultrasonica, sono significativamente associate a basse impedenze elettriche e possono spiegare la riduzione di impedenza dei meridiani di agopuntura già rilevata in passato.

Questa scoperta può fornire importanti informazioni sulla natura dei meridiani di agopuntura e sulla rilevanza del collagene nelle misurazioni bioelettriche.

Ahn AC, Park M, Shaw JR et al. Electrical impedance of acupuncture meridians: the relevance of subcutaneous collagenous bands. PLoS One. 2010 July 30;5(7):e11907.

Riccardo Rustichelli

 

Newsletter n.17 Febbraio 2013 (CLICCA QUI)

Effetti dell’elettroagopuntura sull’Insulin-Like Growth Factor-I e sullo stress ossidativo in modelli animali con ipertensione nefrogenica indotta

Background

Il presente studio vuole dimostrare gli effetti dell’elettroagopuntura (EA) e dell’agopuntura sull’ipertensione da insufficienza renale indotta.
Metodi

Sono stati stimolati gli agopunti Zusanli (ST36) e Taixi (KI3) in modelli di ratto con ipertensione da insufficienza renale indotta.

Risultati

L’EA riduce significativamente l’ipertensione da insufficienza renale indotta (p<0.05). Lo studio istopatologico evidenzia che la glomerulo-sclerosi e la fibrosi tubulo-interstiziale sono ridotti dal trattamento con elettroagopuntura. Anche l’aumento dell’albuminuria nel gruppo con insufficienza renale è ridotto dal trattamento con EA (p<0.05). Gli esami ematochimici dimostrano una riduzione dei livelli sierici di BUN e di creatinina nel gruppo trattato con elettroagopuntura.

Inoltre, l’EA aumenta i livelli di Insulin-Like Growth Factor-I (IGF-I) mRNA a livello di entrambi i reni e di IGF-I a livello sierico (p<0.05), valori che generalmente sono ridotti in caso di insufficienza renale.

L’incremento dello stress ossidativo (ad es. l’espressione dell’enzima ossido nitrico sintetasi inducibile, dell’eme ossigenasi, la positività alla sostanza reattiva all’acido tiobarbiturico) è significativamente ridotto nel gruppo trattato con EA (p<0.01).

Conclusioni

Questi risultati suggeriscono che il meccanismo dell’effetto antipertensivo dell’elettroagopuntura nell’ipertensione nefrogenica indotta potrebbe essere correlato all’azione dello stress ossidativo sull’ IGF-I.

Oh YI, Yang EJ, Choi SM, et al. The Effect of Electroacupuncture on Insulin-Like Growth Factor-I and Oxidative Stress in an Animal Model of Renal Failure-Induced Hypertension. Kidney Blood Press Res 2012 Sep 5;35(6):634-643.

Riccardo Rustichelli

 

Newsletter n.16 gennaio 2013 (CLICCA QUI)

L’elettroagopuntura in un paziente portatore di pace-maker: un case report
L’elettroagopuntura (EA) è generalmente utilizzata per ridurre il dolore, con buoni risultati specialmente nei pazienti con dolore cronico. Tuttavia, le indicazioni dell’EA suggeriscono che questa tecnica non debba essere utilizzata nei pazienti portatori di pace-maker (PM), poiché vi è il rischio teorico di determinare un malfunzionamento del PM stesso.

Il caso descritto riguarda una donna di 50 anni che presentava una lombalgia severa, scarsamente rispondente sia al trattamento con medicina convenzionale che a quello con medicina alternativa. Il solo trattamento che sembrava avere un effetto positivo, seppur di durata estremamente breve, era l’agopuntura.

Con il passare del tempo, le condizioni cliniche della paziente peggioravano, pertanto, dopo le dovute considerazioni, si decise di trattarla con EA. Dopo il primo trattamento con EA, le condizioni della paziente migliorarono. Nei successivi due anni la paziente si sottopose a numerose sedute di EA senza alcuna complicazione od effetti collaterali.

I risultati di questo caso suggeriscono che l’EA potrebbe essere un’alternativa sicura per i pazienti portatori di PM.

Ogni paziente sottoposto ad EA deve, comunque, essere valutato individualmente e con cautela.

Vasilakos DG, Fyntanidou BP. Electroacupuncture on a patient with pacemaker: a case report. Acupunct Med. 2011 Jun;29(2):152-3.

Commento

Si precisa che l’articolo citato è un case report, pertanto non è possibile generalizzare il concetto che l’EA sia una procedura sicura in tutti i pazienti con PM o altri tipi di stimolatori.

Secondo le indicazioni attuali, l’elettroagopuntura deve sempre essere utilizzata con estrema cautela nei pazienti portatori di PM

Riccardo Rustichelli

Convegno AMIAR 2015 – Relazione dott Rustichelli

dott Rustichelli Riccardo
XV convegno AMIAR - Relazione dott Rustichelli Riccardo

dott Rustichelli Riccardo
XV convegno AMIAR - Relazione dott Rustichelli Riccardo

La Dispnea e l’Asma Acuta in Agopuntura

L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata da episodi ricorrenti di dispnea, respiro sibilante, tosse e senso di oppressione toracica; ostruzione bronchiale (di solito reversibile spontaneamente o dopo trattamento farmacologico); iperreattività bronchiale; infiltrazione di cellule infiammatorie con rilascio di mediatori e rimodellamento delle vie aeree.

L’asma colpisce circa 300 milioni di persone nel Mondo. In Italia la prevalenza è del 6,5%.

L’asma bronchiale è una malattia cronica comune, potenzialmente grave ed ha un impatto sanitario, economico e sociale molto rilevante. Provoca sintomi respiratori (respiro sibilante, dispnea, oppressione toracica e tosse), limitazione dell’attività e attacchi acuti che talvolta richiedono cure sanitarie urgenti e, talvolta, possono essere fatali.

In Medicina Tradizionale Cinese, l’asma è indicata con il termine Xiao Chuan (哮喘). Nel dettaglio Xiao () significa sibilo e Chuan () ha il significato di dispnea.

I principali organi coinvolti sono il Polmone, il Rene, la Milza. Talvolta vi è l’interessamento anche del Cuore e del Fegato. Nella fase acuta l’organo coinvolto sia patologicamente che da un punto di vista terapeutico è il Polmone.

Prendendo in esame solo Chuan () quindi la dispnea acuta, possiamo individuare diversi quadri sindromici da eccesso. Il più frequente è sicuramente l’invasione del Polmone da parte del vento freddo. I sintomi caratteristici sono: dispnea acuta con sensazione di oppressione toracica, tosse con escreato acquoso, brividi, assenza di sudorazione, lingua normale o con patina bianca sottile e polso superficiale. Il principio terapeutico è mirato a ripristinare la funzione discendente e disperdente del polmone ed espellere il vento.

I principali agopunti utilizzati sono BL-12 Fengmen, BL-13 Feishu, LU-7 Lieque ed ex Dingchuan.

Il secondo quadro clinico da eccesso è il vento calore che invade il polmone. In questo caso i sintomi sono dispnea acuta con tosse secca, escreato scarso, giallastro, colloso difficile da espellere, sete, febbre, sensazione di pienezza toracica. Il principio terapeutico è espellere il calore ed il vento. Gli agopunti utilizzati sono BL-12 Fengmen, BL-13 Feishu, LU-7 Lieque, ex Dingchuan, LI-11 Quchi, GV-14 Dazhui.

Possiamo ancora identificare un ultimo quadro clinico caratterizzato dall’invasione del polmone dal Tan-Umidità o Tan calore. I sintomi sono dispnea con espettorato denso e colloso, difficile da espellere, sensazione di pienezza e pesantezza toracica, riduzione dell’appetito, nausea e vomito, non sete. La lingua è pallida, gonfia ed improntata. Il polso scivoloso.

In caso di Tan calore avremmo escreato colloso giallastro, sete, sensazione di calore al torace, lingua rossa con patina densa e giallastra.

I principali agopunti sono BL-12 Fengmen, BL-13 Feishu, ST-40 Fenglong, CV-17 Shanzhong, ex Dingchuan, BL-20 Pishu in caso di calore utile LI-11 Quchi, GV-14 Dazhui.

Esaminando Xiao () possiamo identificare due quadri da eccesso che sono correlati al tan ed al calore.

Nell’asma acuta possiamo individuare due principali quadri patologici che sono il Vento-Freddo ed il Vento-Calore. Nella fase acuta il principio di terapia prevede che siano trattate le manifestazioni.

Esaminando la letteratura scientifica emerge come i punti BL-12 Fengmen, BL-13 Feishu, GV-14 Dazhui presentino effetti ben precisi studiati a livello clinico e da analisi genetiche e proteomiche.

Nel dettaglio vi è dimostrazione che questi punti migliorino la sintomatologia e la funzione polmonare nei pazienti con un attacco asmatico acuto. Inoltre questa combinazione di punti inibisce il rimodellamento e lo sviluppo delle cellule muscolari lisce riducendo la resistenza delle vie aeree inibendo l’espressione genica dei canali del calcio.

Infine analisi proteomiche dimostrano che questi punti esplicano una funzione antinfiammatoria attivando la via intracellulare delle Rho-Chinasi.

Bibliografia

Shao SJ, Quan CF, Shao et al. Asthma at acute attack stage treated with "Shao's five needling therapy": a multi-central randomized controlled study. Zhongguo Zhen Jiu. 2013 Sep;33(9):774-8

Cai ZH, Dong YX, Liu F, et al. Multicenter controlled study on transient asthma-stopping action of acupuncture at "Qingchuan point". Zhongguo Zhen Jiu. 2005 Jun;25(6):383-6.

Wang Y , Sun J, Jin R, et al. Influence of acupuncture on expression of T-type calcium channel protein in airway smooth muscle cell in airway remodeling rats with asthma. Zhongguo Zhen Jiu. 2012 Jun;32(6):534-40.

Xu YD, Cui JM, Wang Y, et al. Proteomic analysis reveals the deregulation of inflammation-related proteins in acupuncture-treated rats with asthma onset. Evid Based Complement Alternat Med. 2012;2012:850512.

Yin LM, Jiang GH, Wang Y, et al. Use of serial analysis of gene expression to reveal the specific regulation of gene expression profile in asthmatic rats treated by acupuncture. J Biomed Sci. 2009 May 6;16:46.

Giornata Nazionale dell’Agopuntura – 14 novembre 2015

Sabato 14 Novembre 2015 sarà la Giornata Nazionale dell’Agopuntura.

REV03 ridotto Il dott. Rustichelli aderirà alla Giornata nazionale dell’Agopuntua ed aprirà lo Studio di Via Benevento 11 – Torino a tutti i pazienti ed i cittadini.

Lo Studio di Torino – Via Benevento 11, sarà aperto dalle 09 alle 12 e dalle 15 alle 18.

L’iniziativa è mirata a fornire informazioni e visite gratuite a pazienti e cittadini.

Occasione da non perdere per conoscere l’agopuntura ed i suoi benefici.

Tutti i partecipanti verranno omaggiati di un utile pensiero.

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