Agopuntura e vie cerebrali

Preparando la mia relazione al congresso 2017 della SIRAA, sulla relazione tra le emozioni e lo stress in oriente ed in occidente, ho tovato questo studio che conferma ancora una volta che l’agopuntura agisce sulle vie nervose cerebrali.

Gli autori dello studio (Qiu et al. The effects of acupuncture on the brain networks for emotion and cognition: An observation of gender differences. Brain Res. 2010 November 29; 1362: 56–67), hanno dimostrato che l’agopuntura modula l’attività cerebrale nelle vie neuronali del sistema limbico-paralimbico-neocorticale (LPNN) e della connettività funzionale intrinseca (Default Mode Network – DMN: si tratta di una rete neurale distribuita in diverse regioni corticali e sottocorticali, che viene generalmente attivata durante le ore di riposo e di attività “passive”).

Inoltre la deattivazione di LPNN/DMN durante la manipolazione dell’ago di agopuntura è maggiore nelle femmine che nei maschi. pertanto la manipolazione dell’ago durante l’agopuntura induce una maggior attivazione della corteccia somatosensoriale secondaria nei maschi rispetto alle femmine.

In questa immagine di risonanza magnetica funzionale si possono vedere le differenze delle aree attivate nel maschio e nella femmina.

Infine, la sensazione dell’ago è correlata in intensità, nelle deonne, alla deattivazione dedel giro angolato, mentre questa correlazione non è riscontrata negli uomini.

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